MALDIVE

 

"Nella storia di ogni persona c'é una diga.

Da una parte l'acqua che cresce e scalcia è energia.

Oltre lo sbarramento: la terraferma. Tu di me sei la terraferma.

E allora ti racconto l'acqua che non hai mai visto..."

Cit. G. Carcasi

Vakarufhali Island

Il regno delle mille isole

 

Là dove mi dirigo, il sole si tuffa nell’oceano e fissa i suoi colori su più di 1000 isolette, cristallizzando un sogno tra fondali di acqua cristallina e spiagge di finissima sabbia bianca...

 


Vakarufalhi Island Resort - Fotografando i paguri!

Benvenuti in paradiso!

Vakarufalhi Island Resort

A sud-ovest dell’India, in prossimità dell’equatore, l’arcipelago delle Maldive è composto da 1.192 isole coralline e conta 26 atolli naturali.

Lingue di sabbia bianca candida come la neve e isolette deserte costituiscono gran parte dell’arcipelago. Sono circa 200 le isole abitate e un centinaio adibite a villaggi turistici, tutte circondate da una propria barriera corallina che racchiude una laguna.

Vakarufalhi Island Resort

Ginevra - Malé

 

Il volo di Emirates che mi porta alle Maldive, parte da Ginevra alle 14:00 di un sabato di inizio Marzo e fa uno scalo a Dubai. Sono euforica, questo è il viaggio che sogno da sempre.

Vista aerea

 

Quali erano i miei obiettivi prima della partenza? Rifugiarmi in un atollo da sogno e sentirmi “sola al mondo” riscoprendo il piacere di connettermi con la natura e con me stessa. Sacrificherò il mio salvadanaio per questo viaggio, e se le cose belle hanno un prezzo, il primo da pagare sono le 12 ore di volo che mi aspettano.

Vista aerea

Il sogno delle Maldive non inizia quando arrivi a Malé, ma quando quel che vedi dall’aereo ti lascia già senza fiato!

Vista aerea 30 minuti prima dell'atterraggio

Malé

Capitale e sede governativa delle Maldive, è un’isola situata a pochi chilometri dall’aeroporto di Hulhule. Con una superficie di 4,2 km2, Malé ospita più di un terzo della popolazione dell’arcipelago. Per contenere i suoi 103.000 abitanti, la capitale si è espansa in altezza, i suoi palazzi colorati sono la prima cosa che noto atterrando.

Malé Vista aerea

Aeroporto Malé

Appena scesa dall’aereo mi guardo attorno, il minuscolo aeroporto è pieno di turisti...

Guardo Stan sorridendo, sembra che vada al patibolo, lui non è il tipo che ama crogiolarsi al sole, avrebbe preferito un viaggio in Tibet, il tetto del mondo, il punto più alto della terra, un viaggio incredibile dal quale mi dissocio in fretta, io in Tibet al massimo avrei potuto partecipare ad un karaoke.

Recuperiamo i bagagli in un baleno e ci dirigiamo verso l’uscita, dove troviamo il corrispondente locale di Hotelplan, l’agenzia di viaggi che ha organizzato il nostro soggiorno maldiviano. Dopo aver verificato la prenotazione del volo che ci porterà all’ atollo di Ari, saliamo sulla navetta per raggiungere l’idroporto.

Cinque minuti dopo, arriviamo in un’enorme sala d’attesa... più che un Gate d’imbarco, sembra una kermesse, mi do un pizzicotto per essere sicura di essere sveglia. Dove sono? Il posto non ha nulla da invidiare alla sagra del carciofo, « una tre giorni » alla scoperta degli idrovolanti con tanto di trattoria e Pro Loco, il tutto in un’unica struttura semiaperta.

Idroporto

Un giovane ragazzo si avvicina e mi porge una bottiglietta d’acqua, parla perfettamente l’Italiano: vuoi una stecca di sigarette? Un caffè? Mi chiede sorridendo.

A dire il vero, rispondo perplessa, sto cercando la porta d’imbarco per Vakarufhali....

Gate

 

Nella sala d’attesa ci sono dei monitor che visualizzano gli orari di partenza concernenti ciascun Resort e il numero del volo indicato nella carta d'imbarco. « Ovviamente » nello schermo il nostro Resort non figura, accidenti, mancano 10 minuti al decollo e ancora nulla, inizio a pensare di aver sbagliato struttura... o forse volo, viaggio, agenzia... meta!

Forse il Tibet non sarebbe stata una brutta idea!

Respiro profondamente e vado a chiedere informazioni. Tranquilla Katy, al momento della partenza viene fatto un annuncio. Rilassati, basta aspettare che dicano il tuo nome... Mi preoccupo sempre per nulla.

Il senso di pace e beatitudine che mi pervade è interrotto dal primo annuncio:

“Din don zcffhjgfssghvgd jfxfggrdsguds”.

Ora, non che io sia proprio pignola, ma sto microfono dove l’hanno preso? Da “Giochi Preziosi”?????? Non si sente granché...

Che hanno detto? Guardo Stan che a sua volta guarda una coppia che si alza e se ne va di corsa, seguita da un gruppo di cinesi.

Boh..

“Come boh?” Vista l’ora dev’essere il nostro volo...

Din Don... gfdsgjjbdsss khfszfdxxggds.

Ci hanno chiamati Stan? Forse dovremmo seguire gli altri...

“Mah... a me sembrava avessero chiamato i cinesi” risponde guardandomi divertito.

Ma magari pronunciano male, sarebbe stato più semplice se ci fossimo chiamati Maria e Giuseppe invece di Katyuscha e Stanislav...

Mi do una spruzzata di fiori di Bach, se riescono a pronunciare i nomi cinesi, figurati il mio...

Sono passate quasi due ore quando un addetto della compagnia, si avvicina per avvertirci che il nostro idrovolante è pronto... possiamo uscire, il nostro vero viaggio sta per iniziare!

 

L’idrovolante è un’esperienza entusiasmante fin da subito. Appena saliti mi rendo immediatamente conto di quanto lo spazio sia ristretto. Attraverso il corridoio curva per non sbattere la testa, e filo dritta nel primo sedile appena dietro la cabina di pilotaggio che è del tutto visibile, i due piloti indossano bermuda, occhiali da sole, e sono completamente scalzi.

Cabina di pilotaggio, pilota ed equipaggio!

Mentre il velivolo si alza in volo non riesco a distogliere lo sguardo dal panorama che mi si presenta davanti: non ho mai visto così tante sfumature di azzurro in poche centinaia di metri!

Vista dall'idrovolante


« I miracoli sono sogni che diventano luce »...

e luce fu!

Vakarufalhi Island Resort

Direzione Vakarufalhi Island Resort

Vakarufalhi Island Resort

Situata a Sud-Est dell’atollo d’Ari, l’isoletta ha una forma quasi circolare.

Bordata da spiagge di sabbia bianca e bagnata da una laguna mozzafiato è il luogo ideale per chi sogna una vacanza all’insegna del relax e dello snorkelling, la sua barriera corallina offre, infatti, punti di immersione spettacolari.

Ma torniamo a noi.

Sono passati circa una ventina di minuti ed ho ancora il naso schiacciato contro l’oblò, iniziano a farmi male le gambe ed ho un caldo tremendo, ma oramai non dovrebbe mancare molto.

L’idrovolante inizia ad abbassarsi ed il rumore diventa assordante, siamo nel bel mezzo dell’oceano indiano quando un membro dell’equipaggio inizia ad aprire lo sportello del velivolo. Ladies and Gentlemen stiamo per arrivare a....

Oddio, il nome del resort non è il nostro, lo sapevo, me lo sentivo... ci avranno confusi con due mecenati russi, mi sta venendo un attacco di panico... inizio a pregare mentalmente, quando dietro di me sento delle voci che io riallaccio a quelle della Madonna e dell’arcangelo Gabriele... parlano Italiano.

“No, non siamo arrivati, Vakarufalhi è il prossimo scalo, gli altri scendono prima!”

Scendono primaaaaaaaa? Ah beh, non vedo l’ora... Lo sportello è completamente aperto, sto assistendo in diretta alla prima puntata dell’isola dei Famosi, adesso alzeranno l’audio e sentirò la voce di "Simona Ventura": è giunto il momento, vai... buttati!!

 

Adios belli, volevate le Maldive? Eccole!!

Scherzo eh... l’idrovolante si posa accanto ad una pedana galleggiante, e vi lasciano raggiungere la vostra isola a nuoto.

A nuoto verso l’isola!

Wow, e poi da lontano vi appare questo... ancora qualche bracciata ed è fatta

I bagagli seguiranno.... ( tranquilli, siamo tutti vivi )

Il Dhoni

Dhoni - imbarcazione locale

La tipica imbarcazione maldiviana dalla prua arcuata, costruita artigianalmente partendo da tronchi di palma da cocco, è il mezzo con cui, una volta arrivati sulla pedana galleggiante, raggiungiamo Vakarufalhi Island Resort. (Vi è piaciuto lo scherzo?) Per non disturbare la quiete dei turisti, infatti, l’idrovolante si posa in mezzo all’oceano dove aspetta il Dhoni. L’mbarcazione spegnerà il motore prima di raggiungere l’isola.

Esiste il paradiso?

Relax

Si! Tutte le foto che avete visto fino ad ora sono state scattate da noi, ma le prossime che vedrete, non hanno nulla da invidiare ai cataloghi patinati delle più belle agenzie di viaggio. Stan è sicuramente un ottimo fotografo ( ed un pessimo cameramen ;-) ) ma credetemi, i colori sono realmente meravigliosi e qui, in questa minuscola isoletta di 300 metri di lunghezza e 150 metri di larghezza, i sogni si trasformano in realtà.

 

Vakarufalhi Island Resort

Benvenuti nell’Eden Vakarufalhi

Dhoni

Vakarufalhi Island Resort

Water Villa

 

114 metri quadrati a picco sull’oceano con accesso diretto alla laguna. Con una tradizionale architettura Maldiviana, la Water Villa è dotata di ogni confort. Le parole sono superflue, vi lascio alle immagini...

Water Villa

Water Villa

Water Villa

Water Villa

Doccia esterna

Water Villa

Il ristorante

Un solo ristorante per le complessive 75 camere dell’isola. (25 Water Villa e 50 bungalow). Piccola nota: le sale da pranzo per gli ospiti sono suddivise in due categorie.

La prima, per chi alloggia nelle Water Villa è più intima, durante il soggiorno viene attribuito un cameriere, sarà quasi sempre lo stesso ad occuparsi di voi. Le sedie sono più comode, con cuscini e braccioli. Per il resto, il cibo è lo stesso per tutti. Un’allegra brigata di sorridenti cuochi pronti a coccolarvi e a soddisfare i palati più esigenti è costantemente presente accanto alla zona buffet. Il cibo è ottimo e vario. Ogni sera verrà fatto onore ad un paese con una scelta di menù a tema.

 

Ristorante

La SPA

Un centro benessere meraviglioso. I massaggi in coppia non potevano mancare durante questo soggiorno. Non ci siamo persi nulla nemmeno in quei momenti, il pavimento di vetro vi permetterà di continuare a godervi lo spettacolo durante il massaggio.

Spa

Chi ha paura degli squali?

Nel meraviglioso mondo sommerso...

NO, la favola inizia così:

Non avevo ancora messo piede nella palafitta quando, attraversando il pontile, mi sono imbattuta in uno squalo a pinna nera. Sgrano gli occhi, non è l’unico... mi tremano un po’ le ginocchia. Certo che se fai un viaggio alle Maldive, sogni di nuotare tra pesci colorati ed andare alla ricerca di Nemo, non di imbatterti negli squali che non hanno certamente uno spirito vegano! Aiuto... passerò le vacanze sopra ad una palma.

« Sono pericolosi? » Chiedo tartagliando alla simpatica ragazza che ci sta accompagnando verso la Water Villa numero 205.

« Chi? i baby squali? sono inoffensivi! ».

Oddio... Appena metto piede in acqua non sono molto tranquilla...

saranno anche piccoli, ma la laguna ne conta a decine,  mi sembra di essere in una nursery!!! Aspetta un po’... ma se questi sono i cuccioli... inizio a tremare... dove sono i grandi?

"Mamma e papà? Al di là del reef"

Corro... nuoto, volo, ed in un baleno mi ritrovo sul terrazzo di fronte alla camera!

(Come perdere due kg. al giorno nuotando alle Maldive).

Sono innocui!!!! Ripetetevelo come un mantra: funziona!

(Ripetere l’operazione se necessario per murene e razze).

Squaletti e stella marina... ebbene si, non eravamo attrezzati per i video!

Chi ha detto che alle Maldive ci si annoia?

Vakarufalhi... ci si mette più tempo a pronunciare il nome dell’atollo che ad attraversarlo.

Ho passato giorni interi a fare snorkelling, mi è sembrato di nuotare in un acquario gigante... la laguna con i suoi piccoli e giovani abitanti: i cuccioli di squalo pinna nera, le razze, i pesci colorati da barriera che si nutrono di corallo, le stelle marine. Tutte queste piccole (medie, immense) creature marine sono protette dal reef, e al di là di esso i grandi predatori!

Vakarufalhi Island Resort

Anche se lo snorkelling è una delle attività più praticate alle Maldive, non abbiamo disdegnato le passeggiate.

“Quanto hai detto che ci vuole per fare il giro dell’isola Katyuscha?”

Stan ama “camminare”... anche io, solo che non abbiamo lo stesso concetto di camminata: per me la definizione giusta sarebbe più ... “Muoversi spostando alternativamente in avanti i piedi e le gambe”; per lui invece l’antitesi: “Spostarsi senza sosta scalando montagne rocciose da un continente all’altro”.

Comunque, su internet ho letto che per fare il giro dell’isola ci vogliono ALMENO dieci minuti, ma lui questo non lo sa ancora, ed io già lo immagino “zaino in spalla” pronto a partire per l’escursione del giorno.

Come faccio a dirglielo? Coraggio, tanto dove potrebbe andare ora?

“Ci vogliono più o meno “dicbjdjs” minuti, minuto più, minuto meno! “

Barerò un po’, ci fermeremo a guardare il mare, lui scatterà qualche fotografia, il tempo passa inesorabilmente, si sa... e poi Stan non porta nemmeno l’orologio. Ed in effetti... fotografa qua... un video ai paguri di là (avete visto la seconda fotografia in alto dove sto girando un video ai paguri? Dura 2 minuti) lo squaletto lì, la barchetta qui... il pontile... la rete...

 

Stan alza lo sguardo allibito: “Ma non mi avevi detto che Vakarufalhi era picccina? Guarda... c’è un altro ristorante lì di fronte, ed anche un bar lounge...”

Che strano... “beh, forse mi sono sbagliata”, sono quasi contenta, ci fermeremo a bere un cocktail per dissetarci, che caldo...spostiamoci un po’ più in là sui divanetti...

Due soli passi e ci troviamo davanti al ristorante, non un secondo, è proprio il nostro, solo che da dietro non l’avevamo riconosciuto!

Il giro completo dell’isola è durato meno di 5 minuti, soste comprese!

Ne rifacciamo un altro?

Scoppiamo a ridere entrambi.

Vakarufalhi Island Resort

Vacanza o viaggio?

 

Se si pensa alle Maldive, ci si immagina distesi sotto il sole, adagiati su spiagge di sabbia bianca, magari con un buon libro, lontani dal lavoro e dallo stress quotidiano. Cosa differenzia allora la vacanza da un viaggio?

Il viaggio non lo dimentichi in fretta, è qualcosa che va oltre al semplice relax, che parte dal cuore e ti riempie, ti cambia.

Il viaggio è desiderio di conoscenza, di arricchimento personale, è una scoperta dei luoghi, della sua gente, ma soprattutto di te stesso, e tutto ciò può avvenire anche in una minuscola isoletta dell’oceano indiano.

L’incontro toccante con Hassan

 

A Vakarufhali la discrezione ed il confort fanno parte del pacchetto vacanza. Lo staff è attento, l’organizzazione certosina fa in modo che i clienti possano ripartire soddisfatti, tutti si prodigano per offrire un soggiorno straordinario ai loro ospiti. Ma qual è l’altra faccia del paradiso che ho visto fin ora?

I Maldiviani sono riservati e danno poca confidenza ai turisti, nel resort li ho soltanto incrociati di sfuggita. Non so se sia solo un caso, ma durante la mia permanenza sull’atollo, non mi sono quasi mai imbattuta in presenze femminili, le uniche che ho visto sono state alla reception, e la ragazza con il niqab che rastrellava la sabbia.

Nemmeno per la pulizia delle camere c’erano donne... mi chiedo perché, e forse involontariamente la risposta che cerco me la da Hassan.

 

Hassan è il cameriere che ci è stato assegnato, è lui che ci accoglie sorridente ogni volta che varchiamo la soglia del ristorante.

Lo osservo da giorni. È un ragazzo mite, sempre educato e gentile.

Inizia presto al mattino, prepara i tavoli per la colazione, accoglie i turisti ricordandosi i loro gusti e abitudini. C’è anche a mezzogiorno per il pranzo, poi stacca qualche ora prima di riprendere servizio alla sera.

Non so nulla di lui, credo abbia poco più di 20 anni.

Da quando ha saputo le mie origini ha smesso di parlarmi in inglese, conosce qualche parola di italiano ma vorrebbe impararne altre, così, ogni giorno, gliene insegno una nuova e lui contraccambia insegnandomene qualcuna in divehi, la lingua ufficiale delle Maldive. Pazientemente mi riprende ogni volta che sbaglio, l’unica parola che ho imparato a dire correttamente è: “posacenere” e questo lo fa ridere, perché lui il posacenere me lo porta prima che io glielo chieda.

“Dev’essere molto bella l’Italia” mi dice una mattina porgendomi il solito cappuccino.

“Anche le Maldive” ribatto sorridendo...

“Sei contenta di essere qui?”

“ Era il mio sogno....”

Sorride nuovamente e mi fa tenerezza, penso ai miei figli, ai loro sogni, spero che un giorno riescano a realizzarli tutti, come ho fatto io.

“Quale è il tuo sogno Hassan, dove vorresti andare?” La domanda mi esce di getto, lo vedo arrossire... è in imbarazzo.

Mi aspetto che mi dica New York, Roma, Parigi, invece abbassa lo sguardo e prima di tornare velocemente verso il bar mi risponde: “Il mio unico sogno sarebbe quello di tornare a casa più spesso a trovare mia madre! ”.

 

I ragazzi Maldiviani hanno solo una possibilità, quella di lavorare nei resort, lontani dalle loro famiglie, sgobbando tutto il giorno per poterle aiutare. Nessuno svago.

Penso a sua madre, che vive quotidianamente in quello che io, fino ad ora, ho continuato a chiamare Paradiso.

Intrappolata in un’isola che di paradisiaco ha ben poco, senza i confort di un resort di lusso, in una delle tante isole dell’arcipelago dove l’alcol è vietato, dove se fai sesso fuori del matrimonio ti prendi cento frustate, dove esiste la pena di morte.

 

Ecco la verità, quella che fa male: il Paradiso non è per tutti e nemmeno per chi lo merita. Il Paradiso esiste solo per chi paga, e nemmeno poco.

 

È il nostro ultimo giorno sull’isola, continuo a guardare l’orizzonte, ascolto un po’ di musica e poi chiudo gli occhi, penso alla mia famiglia. Il vero Paradiso è ciò che mi aspetta a casa, loro: i miei figli.

 

Era cessato il cattivo tempo, la stagione avanzava; e all’improvviso fiorirono i mandorli”.

(André Gide)

 

 

Con Stan ripercorriamo l’isola, non è il solito giro, è l’ultimo...

 

“Hassan, potrei avere una bottiglietta vuota per metterci dentro un po’ di sabbia?

“ Chissà quanti ne ha visti, chissà quanti come me, vorrebbero portare a casa un po’ di quella sabbia bianca e farinosa...

Mi porge una piccola bottiglia ma rimane in silenzio, adesso sono io che mi sento a disagio. Tento di giustificarmi.

Accarezzo la sabbia per l’ultima volta quando, dietro di me, sento la sua voce: “L’altro giorno mi hai chiesto quale fosse il mio sogno, me n’è venuto in mente uno, pensandoci bene, un giorno vorrei vedere la neve!”

“ Speriamo si avveri” dico malinconica.

“Aspetta”, cerco una foto sul cellulare, Stan me l’ha scattata prima di partire, la neve mi arriva alle ginocchia. Chissà se un giorno avrà la possibilità di lasciare la sua isola, di vedere, toccare, e giocare con freschi e candidi fiocchi di neve.

Me lo immagino sulle Alpi mentre gli porgo una bottiglietta vuota.

 

Mi sento fortunata, guardo Hassan, prigioniero del MIO di sogno, di quel meraviglioso atollo, di quella miriade di isole spruzzate nell’oceano come frammenti di smeraldo.

Chi dei due vive veramente in Paradiso?

Ho inseguito una chimera, meravigliosa, ma pur sempre effimera.

 

“Impara a essere un osservatore in tutte le stagioni. Ogni singolo giorno, il tuo giardino ha qualcosa di nuovo e meraviglioso da mostrare”. (Anonimo)

Vakarufalhi Island Resort

 

Sto per tornare a casa. Da noi è inverno, fa freddo ma tra poco arriverà la primavera, la natura si risveglierà e sarà uno spettacolo meraviglioso. Mentre svuoto la bottiglia di sabbia sulla battigia, guardo la laguna per l’ultima volta. Sono felice, consapevole che c’è un solo posto dove i sogni continuano a vivere: nel proprio cuore!

 

Katyuscha

 

“Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare, ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.”

T. S. Eliot

 

Arrivederci Vakarufalhi

 

MALDIVE

 

Abitanti: 436.330

Capitale: Malé ( 103.000 abitanti)

Lingua ufficiale: Maldiviano (dhivehi, divehi) . L’inglese viene parlato in tutto l’arcipelago.

Circuito monetario: la moneta locale è la Rufiyaa, ma per i turisti in generale vengono utilizzati i dollari. Nei resort, quasi tutte le carte di credito vengono accettate.

Religione: Islam (religione unica e obbligatoria. L’intera popolazione pratica un islam sunnita).

CLIMA

Tropicale e soleggiato. I mesi più soleggiati sono Febbraio e Marzo. Il periodo migliore per un viaggio alle Maldive va da Gennaio a metà Aprile, mesi in cui le precipitazioni sono meno frequenti. Temperature stabili con massime di 30 gradi e minime intorno ai 25 per gran parte dell’anno. Temperature e clima possono variare da Nord a Sud. Le Maldive possono essere raggiunte da cicloni tropicali soprattutto da Aprile a Dicembre.

COSA METTERE IN VALIGIA

- Crema solare alta protezione

- Occhiali da sole

- Scarpe acquatiche (evitate di portarvi decine di inutili paia di scarpe, in tutte le isole si gira scalzi, se lo fanno i piloti dell’idrovolante potete farlo anche voi per passeggiare!)

- Pareo e vestiti leggeri.

- In molte isole turistiche vengono effettuati giornalmente trattamenti anti-zanzare, un repellente non è dunque sempre necessario.

- Tanto buon umore!

FUSO ORARIO

Le Maldive non adottano l’ora legale.

+ 4 ore rispetto all’Italia e +3 quando vige l’ora legale.

+5 per Vakarufalhi / +4

FORMALITÀ AMMINISTRATIVE

Dal mese di Gennaio 2016 è necessario un passaporto biometrico con validità non inferiore ai sei mesi. Il visa turistico con una validità di 30 giorni viene rilasciato gratuitamente all’aeroporto al momento dell’arrivo presentando i biglietti aerei A/R e la prenotazione del servizio alberghiero.

INTERNET

Anche se la connessione ad internet è presente ovunque, non dimenticatevi che i costi, alle Maldive, sono molto elevati. Disattivate i servizi di roaming e l’uso dei dati. I resort offrono una connessione Wi-Fi gratuita in tutte le aree comuni. Vakarufalhi Island Resort offre la possibilità di avere una connessione Wi-Fi privata che vi permetterà di connettervi anche dalla camera durante tutto il vostro soggiorno. Maggiori informazioni vi saranno date su richiesta al vostro arrivo.

PRESA ELETTRICA

La tensione elettrica è di 220V. La presa elettrica ha una forma piatta, munitevi di adattatore. Il consiglio che vi do è di portarvi da casa una prolunga dotata di presa multipla “ciabatta “ che inserirete nell’adattatore per ricaricare tutti i vostri dispositivi contemporaneamente.

VACCINAZIONI

Nessuna vaccinazione obbligatoria per i viaggiatori in provenienza dall’Europa. I vaccini universali sono comunque consigliati (tetano, difterite, epatite, ecc.)

INFORMAZIONI UTILI

- Essendo un paese mussulmano, le Maldive vietano l’importazione di alcolici ma non solo: carne di maiale, riviste con immagini nude o sacre, vengono sequestrate direttamente all’arrivo. Il consumo di alcol è tollerato solo nelle infrastrutture turistiche.

- Le infrazioni alla legge sugli stupefacenti sono punibili con l'ergastolo già a partire da una quantità minima di qualsiasi tipo di droga.

- A causa dei protocolli rigidi, spostarsi al di fuori dei percorsi turistici può rivelarsi molto complicato.

- Durante il periodo del Ramadan vigono regole e prescrizioni particolari.

- Per i delitti gravi la pena di morte può essere pronunciata.

TRASFERIMENTI VERSO I RESORT

Idrovolante: Il trasferimento dall’aeroporto verso la vostra struttura alberghiera può essere effettuato in idrovolante.

Il check-in viene effettuato di fronte all’uscita dell’aeroporto internazionale di Malé. L’idrovolante vola solo quando c’è luce. Nel caso di arrivo nel tardo pomeriggio (volo atterrato dopo le 17:00) è meglio prevedere una notte a Malé.

Gli orari di partenza non sono fissi, un’attesa è possibile... (leggi il mio racconto a riguardo).

Barca Veloce: Con la Barca veloce si raggiungono i villaggi più vicini. Il molo si raggiunge con una navetta dall’aeroporto internazionale di Malé.

CURIOSITÀ

- L’ elevazione massima alle Maldive è di 2 metri sul livello del mare. Nessuna montagna, nessun lago, nessuna sorgente di acqua dolce.

- Nel 2005 la cronaca dei funerali di Papa Wojtyla fu oscurata in tutto l’arcipelago.

- Conosciuta in tutto il mondo, la parola « atollo » deriva da « atholhu » che in Maldiviano significa « isola lagunare ».

SOUVENIRS

Coralli, conchiglie e sabbia vanno lasciate negli atolli, non solo perché la loro esportazione è vietata ma metterebbe in pericolo un ecosistema già fragile. I souvenirs più belli sono le fotografie e i vostri ricordi personali. Siate rispettosi sempre!

 

BUON VIAGGIO!